Fame da bue e assenza di appetito

Secondo il Ministero della Salute nella terza Giornata nazionale della salute della donna, in Italia si stima che siano piu’ di 3 milioni le persone affette da disturbi dell’alimentazione di cui il 95,9% sono donne.

L’anoressia e la bulimia nervosa sono diventate nell’ultimo ventennio delle vere emergenze sociali sulle quali tutti, non solo i diretti interessati e i professionisti della salute mentale, dovrebbero interrogarsi.

L’esordio può avvenire già in preadolescenza.

Che cos’è la bulimia nervosa?

La bulimia nervosa è un disturbo dell’alimentazione caratterizzato da ricorrenti episodi di abbuffate, condotte di eliminazione (vomito autoindotto, digiuno, uso di diuretici, attività fisica eccessiva) e preoccupazione per il peso e le forme del corpo.

Le abbuffate compulsive aiutano una persona bulimica a calmarsi. Le permettono di sentirsi meno arrabbiata, infelice o sola. Quando si esagera con l’assunzione di cibo, si può arrivare a consumare migliaia di calorie.

Il disturbo insorge in presenza di forte insicurezza, mancanza di autostima e di fiducia in sé stessi.

Gli episodi in cui avvengono le abbuffate sono spesso seguiti da senso di colpa e vergogna per la perdita di controllo sul cibo.

Quali sono le principali conseguenze della bulimia a livello medico?

  • costante fluttuazione del peso corporeo;
  • ghiandole ingrossate nel collo e sotto la mascella;
  • squilibri elettrolitici che possono portare ad aritmie cardiache, arresto cardiaco e anche alla morte;
  • vasi sanguigni rotti negli occhi;
  • traumi nella cavità orale, come tagli nella linea della bocca e nella gola;
  • reflusso gastrico cronico dopo aver mangiato o ulcere peptiche;
  • infertilità;
  • cronica disidratazione;
  • infiammazione dell’esofago.

Che cos’è l’anoressia?

L’Anoressia è un disturbo del comportamento alimentare caratterizzato da una determinata ricerca di magrezza e di perdita di peso, vissuta come un successo e non come un problema anche quando raggiunge livelli pericolosi per la salute.

A lungo andare, in seguito alla denutrizione, si può strutturare una vera e propria ossessione per il cibo.

I soggetti con anoressia nervosa possono pensare al cibo quasi tutto il giorno: molto spesso ragazze con anoressia nervosa amano cucinare per amici e familiari, parlare continuamente di vari alimenti o leggere libri sulla loro composizione. Si possono organizzare veri e propri rituali stereotipati inerenti il cibo, come contare le calorie, mangiare lentamente e sminuzzare il  cibo prima di ingerirlo.

 

Quali sono le conseguenze a livello medico dell’anoressia nervosa?

Riguardano principalmente alterazioni nelle funzioni:

  • endocrine;
  • cardiovascolari;
  • gastrointestinali;
  • ematologiche.

Come intervenire?

Sia la bulimia che l’anoressia sono disturbi che comportano un’alterazione della propria immagine corporea, portando verso un significativo danneggiamento sia della salute fisica sia del funzionamento  psicologico e sociale della persona che ne soffre.

Il primo passo è iniziare a prendersi cura di sé acquisendo la consapevolezza di avere un disturbo.

Seguirà poi la fase di riconoscimento del bisogno di ricevere un aiuto adeguato e l’attivarsi per farlo.

Si può guarire?

E’ fondamentale sottolineare che dalla bulimia e dall’anoressia è possibile guarire.

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